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	<title>Franco blog</title>
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	<description>Un po di tutto...</description>
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		<title>E&#8217; arrivata &#8230; NIKON D4</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 05:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non riesco a scrivere nulla di senzato&#8230; se non che è favoloso tenerla tra le mani, e sentire il suono dello scatto&#8230; Prossimamente i primi scatti&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non riesco a scrivere nulla di senzato&#8230; se non che è favoloso tenerla tra le mani, e sentire il suono dello scatto&#8230;</p>
<div id="attachment_315" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/04/NikonD4-450x429.jpg" alt="" title="NikonD4" width="450" height="429" class="size-large wp-image-315" /><p class="wp-caption-text">I AM pushing the limit</p></div>
<p>Prossimamente i primi scatti&#8230;</p>
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		<title>Abruzzo sotto la neve</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 18:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il quarto anno di seguito, mi ritrovo sommerso dalla neve. E&#8217; arrivata l&#8217;attesa ondata di mal tempo che ha invaso l&#8217;Italia. Era stata annunciata per giovedì notte e non si è fatta attendere oltre, così il mattino del venerdì, sveglio dalle 5.30, ho spalato neve dalle 6.00 alle 7.45 del mattino per riuscire a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il quarto anno di seguito, mi ritrovo sommerso dalla neve. E&#8217; arrivata l&#8217;attesa ondata di mal tempo che ha invaso l&#8217;Italia. Era stata annunciata per giovedì notte e non si è fatta attendere oltre, così il mattino del venerdì, sveglio dalle 5.30, ho spalato neve dalle 6.00 alle 7.45 del mattino per riuscire a portare al lavoro mia moglie ed evitare che fosse lei a mettersi alla guida.</p>
<div id="attachment_288" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2525-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2525" width="450" height="336" class="size-large wp-image-288" /><p class="wp-caption-text">Inizia la giornata</p></div>
<div id="attachment_287" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2532-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2532" width="450" height="336" class="size-large wp-image-287" /><p class="wp-caption-text">Liberata l&#039;auto</p></div>
<p>Le strade principali erano state già pulite dall&#8217;intervento degli spazzaneve e così all&#8217;andata nessun problema. </p>
<div id="attachment_289" class="wp-caption aligncenter" style="width: 346px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2540-336x450.jpg" alt="" title="IMG_2540" width="336" height="450" class="size-large wp-image-289" /><p class="wp-caption-text">Strade principali già libere</p></div>
<p>Solo al ritorno mi sono ritrovato impossibilitato ad accedere a casa poiché tutte le vie secondarie di accesso erano bloccate. Così ho portato mio figlio al sicuro dai suoceri e per metà mattinata ho girovagato invano cercando di tornare verso casa. Nel frattempo la situazione si faceva sempre più pesante e la neve scendeva con continuità. Non avevo il notebook, non avevo la mia fida reflex e non sapevo cosa fare. Così mi son detto:&#8221;Vabbè proviamo almeno a non perdere qualche scatto&#8221;.. e così tiro fuori il cellulare, non sapendo poi cosa avrei fatto di queste foto oltre a caxxeggiarci su Facebook.<br />
Prima cosa scaldarsi con una visitina alla &#8220;Napoletana&#8221;</p>
<div id="attachment_290" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2542-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2542" width="450" height="336" class="size-large wp-image-290" /><p class="wp-caption-text">Cappuccino con bomba al cioccolato</p></div>
<p><span id="more-283"></span></p>
<p>E poi qualche scatto ricordo</p>
<div id="attachment_291" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2559-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2559" width="450" height="336" class="size-large wp-image-291" /><p class="wp-caption-text">Mare rabbioso</p></div>
<div id="attachment_292" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2567-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2567" width="450" height="336" class="size-large wp-image-292" /><p class="wp-caption-text">Ponte sul mare</p></div>
<div id="attachment_293" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2591-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2591" width="450" height="336" class="size-large wp-image-293" /><p class="wp-caption-text">Ponte sul mare</p></div>
<div id="attachment_294" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2606-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2606" width="450" height="336" class="size-large wp-image-294" /><p class="wp-caption-text">Lungo mare</p></div>
<p>Tutto bello, ma le condizioni iniziano a peggiorare&#8230; cosi dopo pranzo tento di tornare a casa, lasciando moglie e figlio dai suoceri.</p>
<p>La situazione inizia a farsi pesante e liberata una delle salite di accesso arrivo a fatica al cancello ma ancora situazione tragica&#8230; non riesco a  prendere ed uscire con la macchina di mia moglie e tutta la neve spalata al mattino è di nuovo li&#8230;<br />
Do di nuovo una spalata all&#8217;ingresso e torno a prendere la famiglia per tornare a casa.</p>
<div id="attachment_295" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2614-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2614" width="450" height="336" class="size-large wp-image-295" /><p class="wp-caption-text">Di nuovo neve</p></div>
<p>La situazione si aggrava sempre di più ma ancora le strade principali sono percorribili, chiaramente solo con gomme termiche.<br />
E si torna a casa:</p>
<div id="attachment_296" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2636-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2636" width="450" height="336" class="size-large wp-image-296" /><p class="wp-caption-text">Si torna a Fontechiaro</p></div>
<div id="attachment_297" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/IMG_2640-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2640" width="450" height="336" class="size-large wp-image-297" /><p class="wp-caption-text">E finalmente a casa</p></div>
<p>Si rientra velocemente a casa sospirando davanti alla porta &#8230; ma ci accorgiamo presto che siamo senza elettricità e senza riscaldamento&#8230;<br />
<em>La nostra zona sembra quasi di sperimentazione per l&#8217;ENEL e pensiamo che si tratti del distacco solito che avviene almeno due volte al giorno da ormai tre anni. Ho bruciato due monitor del pc, una scheda madre e un lettore DVD grazie ai continui distacchi e riattacchi che avvengono ogni volta; ho lamentato diverse volte la situazione ma sembra che non serva a niente.</em> </p>
<p>Così abbiamo detto tornerà presto.<br />
Ed invece la brutta notizia dai vicini, che ci avvertono che ormai è da molto che manca.<br />
A quel punto si cena a lume di candela e si va a letto. La notte si fa sempre più fredda e ormai il termometro dentro casa segna 14°C. Leonardo inizia ad innervosirsi ma fortunatamente si addormanta e tra noi rimane al calduccio.</p>
<p>Il mattino dopo mi sveglio di nuovo presto per cercare di ripulire la strada e mi riarmo di pala.</p>
<div id="attachment_300" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2658-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2658" width="450" height="336" class="size-large wp-image-300" /><p class="wp-caption-text">Sempre peggio... il giorno dopo</p></div>
<p>Dopo un&#8217;ora sono arrivato a pulire circa 70/80 metri togliendo neve dal centro strada in modo che non fosse di ostacolo per la macchina e fin a quel punto tutto ok. Intanto, verso le 8, metto al corrente il nostro sindaco della situazione chiedendo un intervento nella nostra zona. </p>
<div id="attachment_301" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2691-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2691" width="450" height="336" class="size-large wp-image-301" /><p class="wp-caption-text">Mani gelate e vogli di un caffè</p></div>
<p>ma mi accorgo che non riuscirò mai ad arrivare laggiù&#8230;</p>
<div id="attachment_302" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2692-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2692" width="450" height="336" class="size-large wp-image-302" /><p class="wp-caption-text">Non ce la farò mai</p></div>
<p>E&#8217; a questo punto che ricontatto nuovamente il Sindaco chiedendo un intervento per portare al sicuro mio figlio. Ormai la casa è gelata e il termometro segna 12°C, ma Leonardo vuole camminare e non vuole per niente stare dentro il letto. Subito mi assicura l&#8217;intervento della Protezione Civile che da li a poco ci raggiunge sulla strada a un centinaio di metri da casa mia, poiché non può addentrarsi alla nostra strada stracolma di neve, sincerandosi della situazione. Intervento tempestivo, nonostante siano stanchi, abbiano lavorato tutta la notte e siano colpevolizzati e ingiuriati dalla gente che non non avevano elettricità.<br />
Ci hanno chiesto se dovevano lasciare provviste, coperte o altro. Io ho chiesto se potevano portare via mia moglie con mio figlio visto che ormai Leonardo aveva freddo, mani gelate e guance rosse. Purtroppo mi hanno detto che avrebbero potuto accompagnarli solo fino al confine di provincia, ma non sapendo dove lasciarli, se non a Pescara dai suoceri, sono rimasti ancora dentro casa e poi dentro la macchina.</p>
<div id="attachment_303" class="wp-caption aligncenter" style="width: 346px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2696-336x450.jpg" alt="" title="IMG_2696" width="336" height="450" class="size-large wp-image-303" /><p class="wp-caption-text">I ragazzi della Protezione Civile</p></div>
<p>A quel punto vengo ricontattato dal sindaco che mi assicura un tempestivo intervento di una motopala per sgomberare la strada e permetterci di uscire, assicurandomi che sarebbe venuto a valutare la situazione. Da li a poco arriva a portare un supporto morale &#8230; </p>
<div id="attachment_304" class="wp-caption aligncenter" style="width: 346px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2708-336x450.jpg" alt="" title="IMG_2708" width="336" height="450" class="size-large wp-image-304" /><p class="wp-caption-text">Antonio Luciani - Sindaco di Francavilla al Mare</p></div>
<p>Sono ormai le ore 14.00 ed ecco arrivare anche i soccorsi logistici</p>
<div id="attachment_305" class="wp-caption aligncenter" style="width: 346px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2711-336x450.jpg" alt="" title="IMG_2711" width="336" height="450" class="size-large wp-image-305" /><p class="wp-caption-text">Soccorsi</p></div>
<div id="attachment_306" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2726-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2726" width="450" height="336" class="size-large wp-image-306" /><p class="wp-caption-text">Soccorsi</p></div>
<div id="attachment_307" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2710-450x336.jpg" alt="" title="IMG_2710" width="450" height="336" class="size-large wp-image-307" /><p class="wp-caption-text">Con i guancioni rossi torna a sorridere</p></div>
<p>Cosi finalmente si torna al caldo sperando che si ripristini al più presto la situazione. Questo sembrerebbe l&#8217;epilogo della brutta esperienza&#8230; ma non è così&#8230;</p>
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		<title>Il perchè del naufragio</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Da una parte i profili facebook e le telefonate ad amici e parenti, dall’altra i discorsi sulla nave. Si delineano ancora di più i motivi dell’errore umano che ha fatto affondare il Costa Concordia. Il Corriere ricostruisce gli ultimi momenti della giornata: Non è un caso, non può esserlo. La casa del capo cameriere della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da una parte i profili facebook e le telefonate ad amici e parenti, dall’altra i discorsi sulla nave. Si delineano ancora di più i motivi dell’errore umano che ha fatto affondare il Costa Concordia. Il Corriere ricostruisce gli ultimi momenti della giornata:</p>
<div id="attachment_285" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/CostaConcordia-450x300.jpg" alt="" title="" width="450" height="300" class="size-large wp-image-285" /><p class="wp-caption-text">Costa concordia (photo dal web non di mia proprieta)</p></div>
<p>Non è un caso, non può esserlo. La casa del capo cameriere della Costa Concordia, l’unico gigliese a bordo, il destinatario dell’inchino, l’omaggio dell’avvicinamento della nave ai suoi cari per un saluto, è la più vicina a quegli scogli. Con la deviazione dalla rotta, la nave guidata del comandante Francesco Schettino era quasi sotto a quelle finestre. E anche il 6 gennaio, data del penultimo passaggio, non doveva essere poi così distante. «Sto facendo i segnali luminosi, chissà se mi vede» scrive su Facebook la sorella Patrizia, insegnante alla scuola elementare del Giglio. Adesso anche lei è vittima di una reazione a catena che da un inchino non richiesto, non in quel modo, ha causato un disastro di proporzioni colossali. Poche parole, tanta rabbia. «Non è che se il comandante decide di fare una cosa per una persona la colpa è dell’altro. Lui non ha chiesto nulla, è solo un marittimo, mica uno dei capi della nave. Non si azzarderebbe mai».</p>
<p>Ecco quindi il perché:<span id="more-275"></span><br />
La maestra Patrizia ha ragione, niente e nessuno potrà togliere al comandante Schettino la paternità di quella decisione che definire scellerata è poco, non solo perché dalla finestra sembra quasi che basti allungare una mano per toccare quelle rocce. Ieri i carabinieri del nucleo sommozzatori di Genova si sono immersi dal promontorio sotto casa Tievoli. Cercavano il punto preciso dell’impatto. Lo hanno trovato a 8 metri di profondità, nell’allargamento sottomarino della Scola piccola, lo scoglio esterno. C’erano anche due pezzi di lamiera della nave, prova definitiva della violenza dell’urto, di una nave fuori controllo. Hanno misurato la distanza dall’ultima propaggine del litorale, e il risultato è come una sentenza. Tra 92 e 96 metri, quella bestia da 114mila tonnellate era in zona balneabile. Ma in questa storia di inchini maldestri il vero incrocio di destini è quello tra l’allievo e il maestro. Il comandante Schettino è stato a lungo vice di Mario Palombo, il venerabile maestro con 43 anni di navigazione, 23 dei quali al comando delle navi passeggeri di Costa crociere, anche lui, come l’amico e compaesano Tievoli travolto da evento sul quale non ha mai esercitato alcun controllo, convocato ieri in procura e sentito per oltre due ore dai magistrati, non solo sulla pratica dell’inchino, da lui sperimentata per primo, almeno nelle acque del Giglio.</p>
<p>Tra i due il legame è ancora forte:</p>
<p>Al punto che venerdì sera, durante la navigazione, Schettino sente il bisogno di chiamare il vecchio comandante per dirgli che l’omaggio riguarda anche lui. Tra le 21.30 e le 21.40, questa la forbice temporale indicata da Palombo. «Già che passo dall’isola ti faccio un saluto con la sirena» avrebbe detto Schettino. Ma io sono a Grosseto, è la risposta. Cade la linea. Comunicazione interrotta. L’unico privilegio del povero Palombo, come riporta il Corriere fiorentino, è quello di avere ascoltato l’urto in diretta. Il seguito delle telefonate apre il vero scenario dell’inchiesta. Perché Palombo chiama un suo amico al Giglio, che gli racconta quel che vede, la nave arenata, «troppo sotto la costa». Il comandante in quiescenza, reduce da un infarto, riprova per due volte amettersi in contatto con Schettino. Niente. Allora telefona subito alla «sua» Costa crociere dalla sua casa di Grosseto, chiede lumi, è lui a dare l’allarme, seguito subito dalla Guardia di finanza. Il direttore del dipartimentomarittimo della compagnia genovese chiama subito la nave – 22,05 e 22,07. Nella seconda telefonata, il comandante ammette di avere «problemi a bordo» ma non parla della collisione. C’è una mezza verità, in quelle parole, perché di problemi a bordo ce ne sono parecchi, a cominciare da una sorta di ammutinamento da parte di alcuni ufficiali di seconda che prende corpo intorno alle 22.45.</p>
<p>I membri dell’equipaggio prendono i passeggeri dalle cabine, preparano le scialuppe per lasciare la Concordia, tredici minuti prima della comunicazione di «abbandono nave» ricevuta dalla Guardia costiera. Se l’ammutinamento è una delle onte peggiori per un comandante, Schettino la subisce due volte in una notte, la seconda come parte attiva, disobbedendo all’ordine superiore della Capitaneria di risalire sulla nave per prendersi cura dei passeggeri. Sembra un film, lo è quasi. I finanzieri arrivano in zona alle 22.35 e non si limitano ai soccorsi. Riprendono con le videocamera quel che sta accadendo, e solo alle 23.15 la Costa Concordia comincia a inclinarsi. Se Schettino avesse dato subito l’ordine di abbandonare la nave, magari ascoltando quegli ufficiali che lo imploravano di farlo, avrebbe avuto almeno un’ora e mezzo di tempo a disposizione per l’evacuazione, e forse adesso ci sarebbe da contare qualche morto in meno. A questo si arriva, partendo dalla casa della famiglia di un capocameriere, dalle sue finestre così vicine al mare, e agli scogli.</p>
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		<title>CASTRUM FotoClub: Pineto photo-week</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 10:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[E dopo molto tempo, trovo la volontà di riprendere lo zaino in spalla e partecipare ad un evento fotografico con altri amici colleghi. Ormai da più di un anno gli unici due modelli ad avere l&#8217;esclusiva erano mia moglie e mio figlio (che non mi lascia più dormire la notte). Così svegliatomi alle 5.30 di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E dopo molto tempo, trovo la volontà di riprendere lo zaino in spalla e partecipare ad un evento fotografico con altri amici colleghi. Ormai da più di un anno gli unici due modelli ad avere l&#8217;esclusiva erano mia moglie e mio figlio (che non mi lascia più dormire la notte). Così svegliatomi alle 5.30 di mattino ho letto l&#8217;invito all&#8217;evento ed ho pensato di mettere in carica le batterie senza ancora decidere cosa fare.<br />
Ho passato così una splendida giornata tra amanti della fotografia riprendendo il sapore degli scatti all&#8217;aperto, anche se confinati all&#8217;interno di una piccola piazza&#8230; Per quelle tre ore in realtà ho anche liberata la mente dal lavoro, cosa che ormai non capitava più da 1 anno e mezzo&#8230; Ringrazio il FotoClub CASTRUM  e gli organizzatori, per la riuscita della giornata  e faccio i miei complimenti a tutti i presenti&#8230; </p>
<div id="attachment_276" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/CastrumPhotoWeek.jpg"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2012/01/CastrumPhotoWeek-450x300.jpg" alt="" title="CastrumPhotoWeek" width="450" height="300" class="size-large wp-image-276" /></a><p class="wp-caption-text">Castrum PhotoWeek</p></div>
<p>La bella giornata si è conclusa poi con una proiezione del fotografo Giuseppe Cannoni, &#8220;L&#8217;Abruzzo nel Tempo&#8221;. Purtroppo non sono riuscito a dedicare tutta la giornata all&#8217;evento e mi è spiaciuto non poter assistere alla proiezione; faccio comunque i miei complimenti anche a lui.</p>
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		<title>La notte di San Lorenzo&#8230; Sciame meteorico&#8230; Perseidi&#8230; stelle cadenti&#8230; che confusione&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 18:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 10 Agosto, da tutti conosciuto come &#8220;la notte di San Lorenzo&#8221; è associato alla notte delle stelle cadenti. Forse è il poeta Pascoli che ci fa associare questa data a questo evento con la poesia &#8220;X Agosto&#8221;. In realtà ciò a cui assistiamo è un evento molto più duraturo e continuativo e questo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 10 Agosto, da tutti conosciuto come &#8220;la notte di San Lorenzo&#8221; è associato alla notte delle stelle cadenti. Forse è il poeta Pascoli che ci fa associare questa data a questo evento con la poesia &#8220;X Agosto&#8221;. In realtà ciò a cui assistiamo è un evento molto più duraturo e continuativo e questo del periodo estivo è forse quello più osservabile ad occhio nudo, per questo più conosciuto.  Questo evento è quello che si chiama &#8220;sciame meteorico&#8221;, che corrisponde alla caduta di un certo numero di meteoriti nell&#8217;atmosfera terrestre. Avviene quando l&#8217;orbita terrestre interseca l&#8217;orbita di una cometa catturando all&#8217;interno tutti i detriti lasciati da essa. Entrando in contatto con la nostra atmosfera questi detriti bruciano per attrito, lasciando delle scie luminose, genericamente chiamate stelle cadenti.</p>
<p>Questo evento ha la durata di circa 1 mese e raggiunge  il numero medio più alto di meteoriti attirate indicativamente intorno al 12 Agosto (questa data anticamente era collocata intorno al 10 Agosto) e si ripete ogni anno poichè la terra attraversa la stessa porzione di spazio.</p>
<p> Lo sciame di questo periodo è chiamato Perseidi, anche se non correttamente, in quanto questo nome non è il nome delle meteoriti che attraversano l&#8217;atmosfera, ne della cometa che le lascia, la Swift-Tuttle, ma è riferito alla costellazione verso la quale la terra si dirige in questo periodo dell&#8217;anno.</p>
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		<title>La presa per il culo&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 18:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230; e così, stanco dal lavoro, vado a passare il fine settimana dai miei. Vado a riabbracciare i miei vecchi amici che da un pò di tempo ormai non vedo più. E poi l&#8217;addio al celibato di Michele&#8230;chi se lo perde. Decido di non portare neanche il pc per riposarmi totalmente. Così parto per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; e così, stanco dal lavoro, vado a passare il fine settimana dai miei. Vado a riabbracciare i miei vecchi amici che da un pò di tempo ormai non vedo più. E poi l&#8217;addio al celibato di Michele&#8230;chi se lo perde. Decido di non portare neanche il pc per riposarmi totalmente. Così parto per il mio paese, Poggio Bustone&#8230;<br />
Tutti quelli che mi conoscono, hanno sentito questo nome, tutti conoscono la bontà dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria di Poggio Bustone. Tutti sanno che a Poggio Bustone il sole non tramonta prima che negli altri paesi sia già notte fonda&#8230;</p>
<p>Ma è proprio quando arrivo li che mi domando:<br />
&#8221; Ma veramente credono che siamo cosi stupidi e ignoranti da accettare tale presa per il culo&#8221;.<br />
Non ho provato solo un fastidio personale, ma la ritengo un&#8217;offesa morale per l&#8217;intera popolazione.<br />
Come si può essere così superficiali, da far finta di affrontare un problema con una presa per il culo???</p>
<p>Non sono impazzito, sto parlando degli SpeedCheck. Non solo noto gli SpeedCheck piazzati alla rinfusa e senza cognizione di causa, posizionati in obliquo per non perdere nemmeno il tempo di fare una base di posizionamento, piazzati in mezzo strada all&#8217;interno della corsia, ma noto che furbamente sono state attaccate delle foto di fotocamere a simularne il funzionamento, con tanto di rilevatori di velocità.</p>
<div id="attachment_232" class="wp-caption aligncenter" style="width: 316px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2011/06/DSC8157-306x450.jpg" alt="" title="_DSC8157" width="306" height="450" class="size-large wp-image-232" /><p class="wp-caption-text">SpeedCheck a Poggio Bustone</p></div>
<div id="attachment_233" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2011/06/DSC8159-450x306.jpg" alt="" title="_DSC8159" width="450" height="306" class="size-large wp-image-233" /><p class="wp-caption-text">SpeedCheck a Poggio Bustone</p></div>
<p>Ora non vorrei affrontare il discorso di come un comune possa richiedere o meno l&#8217;installazione degli SpeedCheck e quanto costino e chi li paga, ma dò solo qualche informazione:<br />
è illeggittimo l&#8217;uso degli SpeedCheck se privi di strumentazione idonea a rilevare la velocità e senza la possibilità di contestazione immediata&#8221;, oltretutto la presenza di simulacri ai bordi delle carreggiate potrebbe essere una vera e propria insidia stradale che, in quanto tale, dovrebbe essere necessariamente protetta da barriere laterali di sicurezza.</p>
<p>Come deterrenti non funzionano, ma magari spendendo realmente due soldi per equipaggiarli e renderli legittimi, potrebbero almeno portare introiti al comune svolgendo appieno la funzione per la quale sono stati progettati. </p>
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		<title>La bella stagione&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 17:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivata l&#8217;estate e tutti hanno voglia di mare&#8230; E sembra che anche Leonardo ami stare spaparanzato a divertirsi. Ride, gioca e si diverte poi si riposa sulla sdraio&#8230; I suoi primi giorni di mare&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; arrivata l&#8217;estate e tutti hanno voglia di mare&#8230; E sembra che anche Leonardo ami stare spaparanzato a divertirsi. Ride, gioca e si diverte poi si riposa sulla sdraio&#8230;<br />
I suoi primi giorni di mare&#8230;<br />
<div id="attachment_227" class="wp-caption aligncenter" style="width: 314px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2011/06/DSC7745-304x450.jpg" alt="" title="_DSC7745" width="304" height="450" class="size-large wp-image-227" /><p class="wp-caption-text">Leonardo che gioca...</p></div></p>
<div id="attachment_228" class="wp-caption aligncenter" style="width: 314px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2011/06/DSC7767-304x450.jpg" alt="" title="_DSC7767" width="304" height="450" class="size-large wp-image-228" /><p class="wp-caption-text">... sull'altalena...</p></div>
<div id="attachment_229" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2011/06/DSC7726-450x306.jpg" alt="" title="_DSC7726" width="450" height="306" class="size-large wp-image-229" /><p class="wp-caption-text">Ed ora un po di riposo...</p></div>
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		<title>Eclissi di luna</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 20:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[E dopo l&#8217;eclissi solare del 4 Gennaio, ecco a voi l&#8217;eclissi lunare del 15 giugno (anche questa l&#8217;avete ormai persa). Questa volta sarà l&#8217;ombra della terra ad oscurare il il nostro satellite. La luna questa volta apparirà di un colore rosso, più del normale, poichè sarà più in profondità nel cono d&#8217;ombra della terra. Così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E dopo l&#8217;eclissi solare del 4 Gennaio, ecco a voi l&#8217;eclissi lunare del 15 giugno (anche questa l&#8217;avete ormai persa). Questa volta sarà l&#8217;ombra della terra ad oscurare il il nostro satellite. La luna questa volta apparirà di un colore rosso, più del normale, poichè sarà più in profondità nel cono d&#8217;ombra della terra. Così è apparsa a me&#8230;</p>
<div id="attachment_223" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2011/06/DSC7687-450x306.jpg" alt="" title="Eclissi di luna" width="450" height="306" class="size-large wp-image-223" /><p class="wp-caption-text">Eclissi di luna</p></div>
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		<title>Il referendum&#8230; questo sconosciuto&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 16:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il re­fe­ren­dum è uno stru­mento di eser­ci­zio della so­vra­nità po­po­lare, san­cita all’articolo 1 della Co­sti­tu­zione della Re­pub­blica Ita­liana, e l’esito re­fe­ren­da­rio è una fonte del di­ritto pri­ma­ria che vin­cola i le­gi­sla­tori al ri­spetto della vo­lontà del po­polo. Esistono 4 tipi di referendum proposti dalla costituzione e quello del 12 e 13 giugno è un referendum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il re­fe­ren­dum è uno stru­mento di eser­ci­zio della so­vra­nità po­po­lare, san­cita all’articolo 1 della Co­sti­tu­zione della Re­pub­blica Ita­liana, e l’esito re­fe­ren­da­rio è una fonte del di­ritto pri­ma­ria che vin­cola i le­gi­sla­tori al ri­spetto della vo­lontà del po­polo.</p>
<p>Esistono 4 tipi di referendum proposti dalla costituzione e quello del 12 e 13 giugno è un referendum abrogativo ( è così classificato quando è utilizzato per abrogare leggi già vigenti e in forza, come in questo caso). </p>
<p>Il voto “SI”, trac­ciato sulla scheda, in­dica la vo­lontà di abro­gare la nor­ma­tiva ri­chia­mata dal que­sito referendario.<br />
Il voto “NO”, trac­ciato sulla scheda, in­dica la vo­lontà di man­te­nere la vi­gente nor­ma­tiva ri­chia­mata dal que­sito referendario.</p>
<p>In breve i quesiti di questo referendum sono 4:</p>
<p>1) Referendum acqua pubblica: abrogazione affidamento servizi ad operatori privati;<br />
2) Referendum acqua pubblica: abrogazione calcolo tariffa secondo logiche di mercato;<br />
3) Referendum energia nucleare: abrogazione decreto legge 25 Giugno 2008 n°112, convertito dalla legge 6 Agosto 2008 n°133, che promuove la realizzazione di impianti nucleari nel territorio nazionale;<br />
4) Referendum legittimo impedimento: abrogazione di alcuni commi dell&#8217;articolo 1 della legge 7 Aprile 2010 n°51, riguardante disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza per processi che riguardano l&#8217;interessato stesso.</p>
<p>Per i “NO” si schiera chi ac­cetta, so­prat­tutto per coe­renza ad una “lo­gica” di mer­cato, sia la spe­cu­la­zione sull’acqua (pur sa­pendo che sia un bene pub­blico es­sen­ziale per la vita); sia la spe­cu­la­zione sul nu­cleare (pur sa­pendo che que­sto sia gio­care d’azzardo con il di­sa­stro nu­cleare a spese del pia­neta e delle ta­sche dei con­tri­buenti); sia la “li­bertà” di farla sem­pre franca, in quanto po­tenti, nei pa­lazzi di giustizia.</p>
<p>Per i 4 “SI” vo­te­ranno quei cit­ta­dini in­ter­vi­stati che cre­dono in un’Italia pu­lita, so­li­dale, giu­sta e li­bera dai ten­ta­coli an­che po­li­tici della ma­la­vita. Che cre­dono che la giu­sti­zia, per es­sere tale, deve es­sere as­so­lu­ta­mente uguale per tutti, an­che per i ric­chi e i po­tenti, e so­prat­tutto per i pro­pri am­mi­ni­stra­tori (pre­si­denti del con­si­glio in­clusi). Cit­ta­dini che, pre­vi­denti se non per sé, per i pro­pri fi­gli, vo­gliono vi­vere in un’Italia al si­curo dai di­sa­stri nu­cleari (la “pe­ste ra­dioat­tiva”), al ri­paro delle spe­cu­la­zioni dei po­chi sulla vita dei molti. E che re­cla­mano l’acqua come un bene ine­sti­ma­bile, pro­prietà ir­ri­nun­cia­bile di ogni italiano.</p>
<p>Andate e esprimete la vostra idea&#8230;</p>
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		<title>Il perchè dell&#8217;ora legale</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 21:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;applicazione dell&#8217;ora legale è la variazione convenzionale dell&#8217;orario naturale astronomico, per un dato territorio. Tale applicazione determina che, per un dato territorio in genere corrispondente ad una grande nazione o ad una rilevante parte di essa, l&#8217;ora ufficiale dello stato venga calcolata in anticipo o in ritardo (ma quasi sempre in anticipo) rispetto all&#8217;ora solare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;applicazione dell&#8217;ora legale è la variazione convenzionale dell&#8217;orario naturale astronomico, per un dato territorio.<br />
Tale applicazione determina che, per un dato territorio in genere corrispondente ad una grande nazione o ad una rilevante parte di essa, l&#8217;ora ufficiale dello stato venga calcolata in anticipo o in ritardo (ma quasi sempre in anticipo) rispetto all&#8217;ora solare (naturale) di una data località, che in genere è la capitale dello stato.<br />
Se ad esempio, lo scarto fosse di un&#8217;ora di anticipo, al mezzogiorno solare corrisponderebbe l&#8217;ora legale dell&#8217;una del pomeriggio.</p>
<p>Perché cambiare l&#8217;orario</p>
<p>Le principali ragioni solitamente addotte per giustificare l&#8217;applicazione dell&#8217;ora legale, sono due:<br />
- questa misura consentirebbe risparmi energetici poiché, incentrando una parte rilevante delle attività durante le ore di luce solare, si ridurrebbe il ricorso all&#8217;illuminazione artificiale (in genere elettrica).<br />
- i cittadini ne trarrebbero beneficio potendo godere di un maggior numero di ore di luce solare.<br />
Va segnalato però che entrambe le motivazioni sono contestate.</p>
<div id="attachment_214" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.francofasciolo.com/BlogFrancoFasciolo/wp-content/uploads/2011/03/OreLuceBuio-450x279.jpg" alt="" title="OreLuceBuio" width="450" height="279" class="size-large wp-image-214" /><p class="wp-caption-text">Ore di luce e di buio</p></div>
<p><span id="more-201"></span><br />
La &#8220;storia&#8221; dell&#8217;ora legale</p>
<p>Fu proposta pubblicamente già nel 1784 da Beniamino Franklin.<br />
In seguito l&#8217;ora legale fu applicata brevemente in Canada nell&#8217;Ottocento, poi in Europa nel 1916.<br />
In quell&#8217;epoca la definizione di un&#8217;ora ufficiale dello Stato si era appena consolidata nel riferimento all&#8217;ora ufficiale delle Ferrovie.<br />
Erano infatti le ferrovie nazionali ad avere la necessità di un&#8217;ora ufficiale comune a tutte le località servite, per poter coordinare coincidenze ed orari da indicare al pubblico; tutti gli stati nazionali europei emanarono leggi che precisavano quale fosse l&#8217;ora ufficiale dello stato. Ciò non fu sempre agevole, poiché gli stati più grandi presentavano orari talvolta sensibilmente differenti per i momenti astronomici fondamentali dello stesso giorno (alba, mezzogiorno, tramonto) dato che le loro estensioni coprivano più meridiani.<br />
Da pochi decenni gli stati europei avevano uniformato gli orari dei territori di madrepatria (le colonie potevano ovviamente avere altri orari), e lo studio di un&#8217;ora legale di comodo era ancora agli albori.</p>
<p>Come è applicata l&#8217;ora legale</p>
<p>In genere l&#8217;ora legale è applicata soltanto per una parte dell&#8217;anno (ma proprio in Italia fu applicata per quasi due anni e mezzo di seguito), ed ordinariamente solo per il periodo dell&#8217;estate astronomica. Di solito l&#8217;ora legale è anticipata di un&#8217;ora rispetto all&#8217;ora solare, ma vi sono casi di anticipi di 20, 30 o 40 minuti, o anche di due ore rispetto all&#8217;ora solare.<br />
Dato che le terre dell&#8217;emisfero meridionale hanno stagioni opposte a quelle dell&#8217;emisfero settentrionale (l&#8217;estate australiana o del Brasile, coincide col nostro inverno e viceversa), l&#8217;applicazione dell&#8217;ora legale non è ovviamente uniforme nel Pianeta, ma tiene conto di queste differenze. Vi sono poi moltissime eccezioni e ci sono tanti casi particolari.<br />
L&#8217;ora legale è internazionalmente chiamata (in inglese) &#8220;Daylight Saving Time&#8221; (DST) o anche &#8220;Summer Time&#8221;, tempo estivo.</p>
<p>Chi rifiuta l&#8217;ora legale</p>
<p>Paesi come il Giappone, invece, rifiutano del tutto il concetto, nel rigoroso rispetto della componente rurale della società nipponica. L&#8217;imposizione della misura da parte delle truppe di occupazione USA al termine della Seconda Guerra Mondiale, fu presto respinta, e dal 1952 il Giappone vive di luce ed ora solare. Alle nuove proposte di applicazione dell&#8217;ora legale, si oppone ora anche il Ministero dell&#8217;Educazione, preoccupato di prevedibili cali del rendimento scolastico.</p>
<p>L&#8217;ora legale fu introdotta in Italia nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, e fu applicata nelle estati successive fino al 1920.<br />
Considerata da molti una drastica misura d&#8217;emergenza, di guerra, occorse appunto attendere il 1940 (Seconda Guerra Mondiale) per la sua reintroduzione: dal 14 giugno del 1940 (4 giorni dopo l&#8217;entrata in guerra dell&#8217;Italia) essa rimase ininterrottamente in vigore sino al 2 novembre 1942, e fu poi replicata (nel 1944, in verità, solo nel territorio della Repubblica Sociale Italiana) per gli anni seguenti fino al 1948.</p>
<p>Quasi dimenticata, l&#8217;ora legale tornò in vigore diciotto anni dopo, nel 1966  e da allora viene applicata ogni estate.<br />
L&#8217;ora legale è applicata in osservanza di specifiche prescrizioni di legge, trovando il suo attuale riferimento normativo principale nella &#8220;Direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 gennaio 2001, concernente le disposizioni relative all&#8217;ora legale&#8221; (in G.U.E. 2 febbraio 2001, n. L 031).<br />
Questa direttiva riassume le disposizioni dell&#8217;ottava direttiva 97/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 1997 (che &#8220;ha introdotto una data e un&#8217;ora comune, in tutti gli Stati membri per l&#8217;inizio e la fine del periodo di ora legale degli anni 1998, 1999, 2000 e 2001&#8243;) e sancisce inoltre:<br />
si intende per &#8220;periodo dell&#8217;ora legale&#8221; il periodo dell&#8217;anno durante il quale l&#8217;ora è anticipata di 60 minuti rispetto all&#8217;ora del resto dell&#8217;anno; a decorrere dall&#8217;anno 2002 in ciascuno Stato membro il periodo dell&#8217;ora legale ha inizio alle ore 1.00 del mattino, ora universale, dell&#8217;ultima domenica di marzo e termina alle ore 1.00 del mattino, ora universale, dell&#8217;ultima domenica di ottobre.</p>
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