Non riesco a scrivere nulla di senzato… se non che è favoloso tenerla tra le mani, e sentire il suono dello scatto…

I AM pushing the limit
Prossimamente i primi scatti…
Non riesco a scrivere nulla di senzato… se non che è favoloso tenerla tra le mani, e sentire il suono dello scatto…

I AM pushing the limit
Prossimamente i primi scatti…
Per il quarto anno di seguito, mi ritrovo sommerso dalla neve. E’ arrivata l’attesa ondata di mal tempo che ha invaso l’Italia. Era stata annunciata per giovedì notte e non si è fatta attendere oltre, così il mattino del venerdì, sveglio dalle 5.30, ho spalato neve dalle 6.00 alle 7.45 del mattino per riuscire a portare al lavoro mia moglie ed evitare che fosse lei a mettersi alla guida.

Inizia la giornata

Liberata l'auto
Le strade principali erano state già pulite dall’intervento degli spazzaneve e così all’andata nessun problema.

Strade principali già libere
Solo al ritorno mi sono ritrovato impossibilitato ad accedere a casa poiché tutte le vie secondarie di accesso erano bloccate. Così ho portato mio figlio al sicuro dai suoceri e per metà mattinata ho girovagato invano cercando di tornare verso casa. Nel frattempo la situazione si faceva sempre più pesante e la neve scendeva con continuità. Non avevo il notebook, non avevo la mia fida reflex e non sapevo cosa fare. Così mi son detto:”Vabbè proviamo almeno a non perdere qualche scatto”.. e così tiro fuori il cellulare, non sapendo poi cosa avrei fatto di queste foto oltre a caxxeggiarci su Facebook.
Prima cosa scaldarsi con una visitina alla “Napoletana”

Cappuccino con bomba al cioccolato
Da una parte i profili facebook e le telefonate ad amici e parenti, dall’altra i discorsi sulla nave. Si delineano ancora di più i motivi dell’errore umano che ha fatto affondare il Costa Concordia. Il Corriere ricostruisce gli ultimi momenti della giornata:

Costa concordia (photo dal web non di mia proprieta)
Non è un caso, non può esserlo. La casa del capo cameriere della Costa Concordia, l’unico gigliese a bordo, il destinatario dell’inchino, l’omaggio dell’avvicinamento della nave ai suoi cari per un saluto, è la più vicina a quegli scogli. Con la deviazione dalla rotta, la nave guidata del comandante Francesco Schettino era quasi sotto a quelle finestre. E anche il 6 gennaio, data del penultimo passaggio, non doveva essere poi così distante. «Sto facendo i segnali luminosi, chissà se mi vede» scrive su Facebook la sorella Patrizia, insegnante alla scuola elementare del Giglio. Adesso anche lei è vittima di una reazione a catena che da un inchino non richiesto, non in quel modo, ha causato un disastro di proporzioni colossali. Poche parole, tanta rabbia. «Non è che se il comandante decide di fare una cosa per una persona la colpa è dell’altro. Lui non ha chiesto nulla, è solo un marittimo, mica uno dei capi della nave. Non si azzarderebbe mai».
Ecco quindi il perché: [...]
E dopo molto tempo, trovo la volontà di riprendere lo zaino in spalla e partecipare ad un evento fotografico con altri amici colleghi. Ormai da più di un anno gli unici due modelli ad avere l’esclusiva erano mia moglie e mio figlio (che non mi lascia più dormire la notte). Così svegliatomi alle 5.30 di mattino ho letto l’invito all’evento ed ho pensato di mettere in carica le batterie senza ancora decidere cosa fare.
Ho passato così una splendida giornata tra amanti della fotografia riprendendo il sapore degli scatti all’aperto, anche se confinati all’interno di una piccola piazza… Per quelle tre ore in realtà ho anche liberata la mente dal lavoro, cosa che ormai non capitava più da 1 anno e mezzo… Ringrazio il FotoClub CASTRUM e gli organizzatori, per la riuscita della giornata e faccio i miei complimenti a tutti i presenti…
La bella giornata si è conclusa poi con una proiezione del fotografo Giuseppe Cannoni, “L’Abruzzo nel Tempo”. Purtroppo non sono riuscito a dedicare tutta la giornata all’evento e mi è spiaciuto non poter assistere alla proiezione; faccio comunque i miei complimenti anche a lui.
Il 10 Agosto, da tutti conosciuto come “la notte di San Lorenzo” è associato alla notte delle stelle cadenti. Forse è il poeta Pascoli che ci fa associare questa data a questo evento con la poesia “X Agosto”. In realtà ciò a cui assistiamo è un evento molto più duraturo e continuativo e questo del periodo estivo è forse quello più osservabile ad occhio nudo, per questo più conosciuto. Questo evento è quello che si chiama “sciame meteorico”, che corrisponde alla caduta di un certo numero di meteoriti nell’atmosfera terrestre. Avviene quando l’orbita terrestre interseca l’orbita di una cometa catturando all’interno tutti i detriti lasciati da essa. Entrando in contatto con la nostra atmosfera questi detriti bruciano per attrito, lasciando delle scie luminose, genericamente chiamate stelle cadenti.
Questo evento ha la durata di circa 1 mese e raggiunge il numero medio più alto di meteoriti attirate indicativamente intorno al 12 Agosto (questa data anticamente era collocata intorno al 10 Agosto) e si ripete ogni anno poichè la terra attraversa la stessa porzione di spazio.
Lo sciame di questo periodo è chiamato Perseidi, anche se non correttamente, in quanto questo nome non è il nome delle meteoriti che attraversano l’atmosfera, ne della cometa che le lascia, la Swift-Tuttle, ma è riferito alla costellazione verso la quale la terra si dirige in questo periodo dell’anno.
… e così, stanco dal lavoro, vado a passare il fine settimana dai miei. Vado a riabbracciare i miei vecchi amici che da un pò di tempo ormai non vedo più. E poi l’addio al celibato di Michele…chi se lo perde. Decido di non portare neanche il pc per riposarmi totalmente. Così parto per il mio paese, Poggio Bustone…
Tutti quelli che mi conoscono, hanno sentito questo nome, tutti conoscono la bontà dell’acqua e dell’aria di Poggio Bustone. Tutti sanno che a Poggio Bustone il sole non tramonta prima che negli altri paesi sia già notte fonda…
Ma è proprio quando arrivo li che mi domando:
” Ma veramente credono che siamo cosi stupidi e ignoranti da accettare tale presa per il culo”.
Non ho provato solo un fastidio personale, ma la ritengo un’offesa morale per l’intera popolazione.
Come si può essere così superficiali, da far finta di affrontare un problema con una presa per il culo???
Non sono impazzito, sto parlando degli SpeedCheck. Non solo noto gli SpeedCheck piazzati alla rinfusa e senza cognizione di causa, posizionati in obliquo per non perdere nemmeno il tempo di fare una base di posizionamento, piazzati in mezzo strada all’interno della corsia, ma noto che furbamente sono state attaccate delle foto di fotocamere a simularne il funzionamento, con tanto di rilevatori di velocità.

SpeedCheck a Poggio Bustone

SpeedCheck a Poggio Bustone
Ora non vorrei affrontare il discorso di come un comune possa richiedere o meno l’installazione degli SpeedCheck e quanto costino e chi li paga, ma dò solo qualche informazione:
è illeggittimo l’uso degli SpeedCheck se privi di strumentazione idonea a rilevare la velocità e senza la possibilità di contestazione immediata”, oltretutto la presenza di simulacri ai bordi delle carreggiate potrebbe essere una vera e propria insidia stradale che, in quanto tale, dovrebbe essere necessariamente protetta da barriere laterali di sicurezza.
Come deterrenti non funzionano, ma magari spendendo realmente due soldi per equipaggiarli e renderli legittimi, potrebbero almeno portare introiti al comune svolgendo appieno la funzione per la quale sono stati progettati.
E’ arrivata l’estate e tutti hanno voglia di mare… E sembra che anche Leonardo ami stare spaparanzato a divertirsi. Ride, gioca e si diverte poi si riposa sulla sdraio…
I suoi primi giorni di mare…

Leonardo che gioca...

... sull'altalena...

Ed ora un po di riposo...
E dopo l’eclissi solare del 4 Gennaio, ecco a voi l’eclissi lunare del 15 giugno (anche questa l’avete ormai persa). Questa volta sarà l’ombra della terra ad oscurare il il nostro satellite. La luna questa volta apparirà di un colore rosso, più del normale, poichè sarà più in profondità nel cono d’ombra della terra. Così è apparsa a me…

Eclissi di luna
Il referendum è uno strumento di esercizio della sovranità popolare, sancita all’articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana, e l’esito referendario è una fonte del diritto primaria che vincola i legislatori al rispetto della volontà del popolo.
Esistono 4 tipi di referendum proposti dalla costituzione e quello del 12 e 13 giugno è un referendum abrogativo ( è così classificato quando è utilizzato per abrogare leggi già vigenti e in forza, come in questo caso).
Il voto “SI”, tracciato sulla scheda, indica la volontà di abrogare la normativa richiamata dal quesito referendario.
Il voto “NO”, tracciato sulla scheda, indica la volontà di mantenere la vigente normativa richiamata dal quesito referendario.
In breve i quesiti di questo referendum sono 4:
1) Referendum acqua pubblica: abrogazione affidamento servizi ad operatori privati;
2) Referendum acqua pubblica: abrogazione calcolo tariffa secondo logiche di mercato;
3) Referendum energia nucleare: abrogazione decreto legge 25 Giugno 2008 n°112, convertito dalla legge 6 Agosto 2008 n°133, che promuove la realizzazione di impianti nucleari nel territorio nazionale;
4) Referendum legittimo impedimento: abrogazione di alcuni commi dell’articolo 1 della legge 7 Aprile 2010 n°51, riguardante disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza per processi che riguardano l’interessato stesso.
Per i “NO” si schiera chi accetta, soprattutto per coerenza ad una “logica” di mercato, sia la speculazione sull’acqua (pur sapendo che sia un bene pubblico essenziale per la vita); sia la speculazione sul nucleare (pur sapendo che questo sia giocare d’azzardo con il disastro nucleare a spese del pianeta e delle tasche dei contribuenti); sia la “libertà” di farla sempre franca, in quanto potenti, nei palazzi di giustizia.
Per i 4 “SI” voteranno quei cittadini intervistati che credono in un’Italia pulita, solidale, giusta e libera dai tentacoli anche politici della malavita. Che credono che la giustizia, per essere tale, deve essere assolutamente uguale per tutti, anche per i ricchi e i potenti, e soprattutto per i propri amministratori (presidenti del consiglio inclusi). Cittadini che, previdenti se non per sé, per i propri figli, vogliono vivere in un’Italia al sicuro dai disastri nucleari (la “peste radioattiva”), al riparo delle speculazioni dei pochi sulla vita dei molti. E che reclamano l’acqua come un bene inestimabile, proprietà irrinunciabile di ogni italiano.
Andate e esprimete la vostra idea…
L’applicazione dell’ora legale è la variazione convenzionale dell’orario naturale astronomico, per un dato territorio.
Tale applicazione determina che, per un dato territorio in genere corrispondente ad una grande nazione o ad una rilevante parte di essa, l’ora ufficiale dello stato venga calcolata in anticipo o in ritardo (ma quasi sempre in anticipo) rispetto all’ora solare (naturale) di una data località, che in genere è la capitale dello stato.
Se ad esempio, lo scarto fosse di un’ora di anticipo, al mezzogiorno solare corrisponderebbe l’ora legale dell’una del pomeriggio.
Perché cambiare l’orario
Le principali ragioni solitamente addotte per giustificare l’applicazione dell’ora legale, sono due:
- questa misura consentirebbe risparmi energetici poiché, incentrando una parte rilevante delle attività durante le ore di luce solare, si ridurrebbe il ricorso all’illuminazione artificiale (in genere elettrica).
- i cittadini ne trarrebbero beneficio potendo godere di un maggior numero di ore di luce solare.
Va segnalato però che entrambe le motivazioni sono contestate.

Ore di luce e di buio